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Filobus



Filobus Volvo-Mauri B59 Ansaldo della TRAM Servizi n. 1006, in servizio sulla linea 11 a Rimini dal 1978
Filobus Volvo-Mauri B59 Ansaldo della TRAM Servizi n. 1006, in servizio sulla linea 11 a Rimini dal 1978

Un filobus è un veicolo a trazione elettrica alimentato da due conduttori elettrici sospesi sulla sede stradale, dai quali il veicolo capta la necessaria potenza elettrica per il tramite di due aste di captazione. Il filobus, a differenza di altre tipologie di filoveicoli esistiti in passato, è adibito esclusivamente al trasporto pubblico di persone. La tensione di alimentazione presente nella linea aerea è tipicamente 750 Volt (ma esistono impianti regolati anche con altre tensioni, in Italia è diffusa ad esempio la tensione di 600 Vcc), la linea aerea è quindi necessariamente bifilare (un filo costituisce il polo negativo, e l'altro il polo positivo) anziché monofilare come quella tranviaria, poiché nel caso del filobus non esistono rotaie metalliche a terra che possano essere utilizzate come polo di massa e diviene quindi necessario un ulteriore conduttore aereo.


Storia 

Lo sviluppo del filobus ha origine all'inizio del 1900, quando sembravano un compromesso naturale tra il tram elettrico e l'autobus a trazione a petrolio. I sistemi di filobus potevano evitare ostacoli nella strada che un tram non poteva e non richiedevano un investimento di capitale così grosso come una linea tramviaria.

Filobus tedesco degli anni 40
Filobus tedesco degli anni 40

Alcune città, guidate dalla Brooklyn-Manhattan Transit Corporation (BMT—New York), hanno sottoscritto il concetto di all-four che comprendeva autobus, filobus, tram, metropolitane rapid transit o metropolitane sopraelevate come adatte per percorsi che spaziano da una linea di nodo pesante ad una di uso leggero. Gli autobus e i filobus erano particolarmente visti come sistemi di entrata che potevano essere successivamente migliorati come ferrovia vera e propria. Sebbene il sistema di Brooklyn sotto la BTM abbia costruito solo una linea di filobus, altre città, tra cui San Francisco e Philadelphia hanno costruito sistemi più grandi e mantengono ancora gli "all-four". Se si includono le cabine da funivia come ulteriore modalità, San Francisco potrebbe essere definita come "all-five", dato che le cabine forniscono una funzione di trasporto generale oltre che ad essere un'attrazione turistica.

In Italia ci sono linee o reti filoviarie a Milano, Genova, Sanremo, Bologna, Parma, Modena, Rimini, La Spezia, Ancona, Roma, Chieti, Napoli e Cagliari. Le più vaste sono quelle di Milano (attiva ininterrottamente dal 1933), con 4 linee, due delle quali sono grandi circolari ad anello intorno alla città, quella di Napoli, con 7 linee gestite dall'ANM e dal CTP, due delle quali si spingono fino ad Aversa e Teverola, e quella di Cagliari, con 1 linea urbana e 2 grandi circolari suburbane. Prossimamente verranno reintrodotte tre linee di filosnodati a Catania. A Bari si discute sul ripristino della rete filoviaria. Il primo percorso italiano per filobus fu aperto alla Spezia.


Tipi di filobus 

Filosnodato Irisbus Cristalis, ATM n. 400, in servizio a Milano dal 2005
Filosnodato Irisbus Cristalis, ATM n. 400, in servizio a Milano dal 2005
  • Filobus semplice: quello ad unica cassa.
  • Filobus articolato: a due o tre elementi tra loro raccordati, descritto alla voce filosnodato.
  • Filobus con rimorchio: costituito da una vettura motrice munita di aste di captazione e gancio posteriore dove veniva inserito e fermato il perno del rimorchio. Per i passeggeri non c'era possibilità di passaggio fra i due elementi (unica eccezione in Italia un esemplare unico carrozzato Macchi-Baratelli con elementi intercomunicanti in servizio dal 1954 al 1968 sulla filovia interurbana Ancona-Falconara); ormai obsoleto perché causava spesso incidenti gravi.
  • Filobus bipiano: costituito da due casse sovrapposte e comunicanti tramite scale interne.


Vantaggi 

I filobus sono considerati utili sopratutto nelle città collinari, dato che su orografie accidentate la trazione elettrica dimostra un rendimento particolarmente migliore rispetto a quello della trazione termica, e gli pneumatici in gomma hanno una maggiore aderenza sulla pavimentazione stradale rispetto a quella delle ruote in acciaio dei tram sulle rotaie in acciaio. Questo fattore si è rivelato determinante in città collinari quali San Francisco e Seattle negli USA. Come altri veicoli elettrici i filobus sono spesso considerati più ecologici dei veicoli basati sugli idrocarburi (benzina, diesel, alcool) poiché l'energia elettrica può essere prodotta in modo centralizzato in pochi impianti ben localizzati (quindi con maggiori controlli ed ottimizzazzioni) e con tecnologie non necessariamente inquinanti, ma sopratutto poiché l'intero sistema di trazione elettrica ha rendimenti molto migliori di quello a motori termici diffusi, e come tale comporta all'origine consumi molto più bassi e ancor più inferiori livelli di inquinamento. Inoltre gioca a favore del sistema il fatto che le emissioni dannose, oltre che essere prodotte in misura minore, vengono liberate in atmosfera in siti lontani dai centri abitati già di per sè congestionati ed afflitti da problemi di inquinamento.

Un vantaggio raramente usato in altri veicoli è che possono generare energia elettrica da quella cinetica al momento della frenatura o della discesa lungo un pendio, un processo conosciuto come frenatura a recupero. Un'altra area in cui i filobus godono di una nicchia speciale sono i luoghi in cui l'energia idroelettrica è abbondante e a basso costo. Esempi di questo sono i sistemi di filobus estesi di Vancouver, del British Columbia, del Canada e di Seattle. Quest'ultima città gode di un doppio beneficio dovuto ai livelli di pendenza stradale vicino al lungomare del centro, sulla Queen Anne, sui First Hill e sui Capitol Hill.

Comprendendo i vantaggi di questi veicoli a bassa emissione inquinante alcune città europee hanno iniziato ad espandere nuovamente i loro sistemi. Altre città quali Lecce introdurranno nuovi sistemi di filobus.

Alcuni hanno suggerito che il filobus diventerà obsoleto in un futuro dall'economia basata sull'idrogeno. Comunque la trasmissione elettrica diretta, quale quella usata nei filobus, è molto più efficiente (di un fattore di due se non di più) della conversione di energia in idrogeno, del trasporto e dell'immagazzinamento di idrogeno e della sua riconversione in elettricità tramite celle di combustibile.

Bucarest: filobus "Rocar 512 E" n. 7455 sulla linea 90
Bucarest: filobus "Rocar 512 E" n. 7455 sulla linea 90

La Cina sta sperimentando una nuova forma di autobus elettrici che viaggiano senza linee aeree sospese. Questo autobus viaggia con energia immagazzinata in supercondensatori che vengono ricaricati velocemente ogni volta che l'autobus si arresta ad ogni fermata. Un paio di prototipi sono in fase di collaudo a Shanghai dai primi del 2005.

Il filobus inoltre è più silenzioso degli autobus e dei tram, perché unisce la silenziosità del motore elettrico a quella delle ruote in gomma. La strada inoltre non viene dissestata dalle rotaie.


Svantaggi 

Se il filobus si allontana troppo dal tracciato prestabilito le aste di captazione si sganciano dalla linea aerea (scarrucolamento) e il veicolo privo di forza motrice rischia di rimanere inutilizzabile a lungo, finché non venga riposizionato sotto il bifilare e le aste ricollocate in posizione corretta. Alcuni sistemi di trasporto, quali il Muni di San Francisco hanno ovviato questo problema installando delle batterie a colonnetta sui filobus per permettere la percorrenza di brevi distanze in modo che non debbano seguire il loro percorso standard. Boston sta utilizzando autobus a doppio uso sulla nuova Silver line; essi circolano con elettricità aerea su un percorso fisso e mutano poi in autobus cittadini utilizzando energia diesel. A Philadelphia, le cui cinque linee di filobus sono state sospese per una parziale ricostruzione, nuovi filobus già commissionati avranno inoltre un mezzo di operare su brevi distanze senza cavo.

In termini più generali, i filobus soffrono per essere né carne né pesce negli attuali piani di trasporto. Tranne che nei casi menzionati sopra dove godono di speciali vantaggi, hanno difficoltà a competere con le efficienze delle ferrovie leggere da un lato o la flessibilità e i bassi costi di partenza degli autobus convenzionali dall'altro.

Mentre qualche tempo fa diverse città utilizzavano questo mezzo di trasporto, oggi non è molto comune in Nord America, anche se è ancora una forma comune di trasporto nelle repubbliche dell'ex Unione Sovietica e occupa generalmente la nicchia tra le tranvie e gli autobus a trazione diesel.


Conservazione 

Filobus Alfa Romeo 1000 Aerfer n. 8044 fino al 2002 in servizio a Napoli
Filobus Alfa Romeo 1000 Aerfer n. 8044 fino al 2002 in servizio a Napoli
Filobus Fiat 2401 Cansa TIBB n. 014 quando era a La Spezia
Filobus Fiat 2401 Cansa TIBB n. 014 quando era a La Spezia
Un Inbus F140 in servizio a Cagliari
Un Inbus F140 in servizio a Cagliari

Spesso i filobus storici vengono preservati a scopo museale in numerose città del mondo: si segnalano, ad esempio, in Italia, i numerosi esemplari del Museo Nazionale dei Trasporti alla Spezia ed in Inghilterra l'East Anglia Transport Museum a Carlton Colville ed il London's Transport Museum nella capitale.

Talora le aziende di trasporto restaurano e conservano filobus che in passato hanno svolto nelle stesse regolare servizio di linea: l'ANM (ex ATAN) di Napoli ha riportato alle condizioni del 1960, il veicolo numero 8021 Alfa Romeo 1000 Aerfer (simile a quello della foto a lato), riverniciato nella classica tonalità bi-verde e con i finestrini a cremagliera. Il filobus 8021 è stato impiegato in manifestazioni particolari quali l'inaugurazione delle nuove linee 201 e 202.

Parma ha conservato il filobus Fiat 2401 Cansa TIBB n. 014; la vettura è stata restaurata ed ospitata per molto tempo al Museo Nazionale dei Trasporti; successivamente è tornata a Parma dove è stata allestita una mostra permanente dove è esposto, insieme ad altre autovetture d'epoca, anche il filobus Fiat 2411 Menarini n. 017.

Infine è quasi un rudere l'unico filobus storico di Roma, il Lancia Casaro CGE ex-ATAC n. 4587, accantonato in attesa di un sempre più improbabile restauro.


Modelli di filobus 

Sono descritti in apposite voci, escludendo i filosnodati, i seguenti modelli:

  • ACF-Brill TC-44
  • Alfa Romeo 1000 Aerfer
  • Fiat 2401 Cansa
  • Inbus F140
  • Irisbus Cristalis da 12 metri
  • JuMZ-T2
  • MAZ-103T
  • Rocar De Simon E412
  • Saurer 4TIILM BBC
  • Volvo-Mauri B59 Ansaldo
  • Škoda 6Tr
  • Škoda 7Tr
  • Škoda 8Tr
  • Škoda 9Tr
  • Škoda 14Tr
  • Škoda 17Tr
  • Socimi 8839
  • Socimi 8845




 




 
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